Atlante del giallo partecipa al Convegno Internazionale “Universi seriali”


24 novembre 2023 – Università degli Studi Roma Tre

Le unità di ricerca dell’Università LINK, dell’Università Chieti-Pescara e dell’università di Torino presenteranno un panel dal titolo “Atlante del giallo. Tracciati del crime televisivo italiano tra modelli internazionali e tradizioni nazionali” nel quadro del Convegno internazionale “Universi seriali. Teorie, pratiche e testi delle serie audiovisive”, organizzato dal 22 al 24 novembre 2023 presso l’Università degli Studi Roma Tre da Ilaria A. De Pascalis e Marta Perrotta.

Gli interventi del panel intendono presentare alcune delle linee di ricerca sviluppate all’interno del Progetto PRIN 2020 “Atlante del giallo. Storia dei media e cultura popolare in Italia (1954-2020)”, con un focus specifico sulla complessa geografia di influssi, rimandi e adattamenti attraverso cui il giallo televisivo ha preso forma in Italia, tra modelli internazionali e tradizioni nazionali.
Partendo da Le avventure di Laura Storm (1965-66), prima rappresentazione su piccolo schermo di una donna “detective”, i contributi di Re e Vergari presentano delle ipotesi di mappatura per la ricostruzione genealogica dell’etichetta “giallo-rosa”. Da una parte, andando a ritroso fino agli anni Venti e Trenta, risulta evidente l’influenza del modello americano e in particolare della commedia sofisticata, specialmente nei tratti moderni di una figura femminile attiva e desiderante, che in Italia si può forse scorgere maggiormente nella letteratura rosa d’appendice più che nel cinema protogiallo coevo. Dall’altra parte, Laura Storm fa da apripista a una serie di rappresentazioni di investigatrici che, soprattutto dalla fine degli anni Novanta in poi, hanno progressivamente proliferato nella serialità italiana, e contribuisce a rendere i vincoli del “giallo-rosa” un quadro di riferimento importante per comprendere come la detection femminile venga narrata nella cultura nazionale.
Anche Casoli e Pagello partono dagli anni Sessanta, nello specifico dal 1963, anno di messa in onda di La sciarpa (Guglielmo Morandi), primo caso dei “gialli di Durbridge”, ovvero gli sceneggiati tratti dalle opere radiofoniche e televisive BBC dello scrittore e sceneggiatore inglese Francis Durbridge. Tramite l’analisi di questo corpus e l’approfondimento di esempi specifici, come la serie Melissa (Daniele D’Anza, 1966) e Dimentica Lisa (Salvatore Nocita, 1976), l’intervento si propone di esaminare i processi di adattamento, appropriazione, remake e trasformazione di testi e modelli stranieri da parte dello sceneggiato giallo, mettendo in relazione così il progressivo sviluppo di una forma nazionale di giallo televisivo con il modello estetico-narrativo e produttivo britannico.
Infine, a partire da alcuni gialli televisivi degli anni ‘70 – come Geminus (1969), ESP (1973), Philo Vance (1974), Dov’è Anna? (1976) – il contributo di Paola Valentini apre una riflessione sulla figura investigativa non solo come asse narrativo di quel vero e proprio meccanismo mentale che è la costruzione del giallo e la risoluzione del delitto, non solo quale elemento di rappresentazione (e ripetizione) visiva e figurativa in grado di fare leva sull’intero paesaggio mediale, ma anche come dispositivo mediale di diretta interazione con lo spettatore, di sconfinamento oltre la finzione e di apertura alle logiche interattive (vere o simulate) più autenticamente televisive.

Panel: Atlante del giallo. Tracciati del crime televisivo italiano tra modelli internazionali e tradizioni nazionali

Valentina Re (Link Campus University)
La rappresentazione dell’investigatrice nel giallo televisivo italiano: genealogia del giallo-rosa. Oltre Laura Storm

Arianna Vergari (Link Campus University)
La rappresentazione dell’investigatrice nel giallo televisivo italiano: genealogia del giallo-rosa. Prima di Laura Storm

Sara Casoli (Università degli studi di Firenze), Federico Pagello (Università di Chieti-Pescara)
Lo sceneggiato giallo italiano e la BBC. Il caso Durbridge

Paola Valentini (Università di Torino)
Negli occhi del detective, l’investigatore televisivo come dispositivo di serializzazione

Chair: Luca Barra (Università di Bologna)


Atlante del giallo